JoyCoonVeniceAllevamento Amatoriale di Monica 
& ChiaraHomeTorna suSterilizzazione Si, Sterilizzazione No ??????????

Ecco  Perché  noi consigliamo la castrazione e la sterilizzazione del vostro miglior compagno di vita , sia dal punto di vista della convivenza che dal punto di vista medico:

 

Nel caso di una femmina: dei ripetuti calori senza accoppiamento possono creare una gravissima infezione, che purtroppo è silente e letale, si chiama Piometra (spiegazione qui sotto) che, nel giro di poche ore uccide la gatta. Difficilmente da preavvisi e difficilmente si salvano le micie... Questo è l'elemento più importante, per non parlare che quando la gatta è in estro per richiamare l’attenzione dei maschi miagola insistentemente sia di giorno che di notte rendendo impossibile la vita ai proprietari e non solo. Inoltre tende ad andare in cerca dei maschi per accoppiarsi con il rischio di incorrere in investimenti stradali, aggressione da parte di altri animali o persone cattive e di perdersi per non fare più ritorno nell’amata casa!

In seguito all’accoppiamento, soprattutto se avvenuto con gatti randagi, c’è il rischio che possa contrarre malattie infettive molto gravi quali l’immunodeficienza felina (FIV) o la leucemia felina (Felv) che vengono trasmesse appunto attraverso il coito, i morsi, le ferite e la saliva e che portano alla morte dell’animale poiché sono responsabili di un annullamento delle difese immunitarie del gatto con conseguente facilità di insorgenza di infezioni ai vari organi.

È necessario quindi evitare:

¨ l’insorgenza di patologie a carico delle ovaie, come le cisti ovariche responsabili di alterata produzione di estrogeni e progesterone;

¨ Le emoraggie o gli ematomi ovarici secondari a traumi di varia natura;

¨ Le patologie che possono invece colpire l’utero come le infezioni (soprattutto in gatte anziane in cui la mucosa uterina è andata incontro svariate volte all’azione degli ormoni sessuali durante i vari calori);

¨ I tumori uterini che risultano essere comunque meno frequenti e meno gravi di quelli ovarici.

Un’altra ragione per cui si consiglia la sterilizzazione è per ridurre la percentuale di sviluppare con il tempo tumori mammari (nella gatta sono quasi sempre di natura maligna con andamento aggressivo e che necessitano della rimozione dell’intera fila mammaria anche se il tumore interessa solo una ghiandola) poiché tali tumori sono in parte ormono-dipendenti: infatti se la chirurgia viene eseguita prima del manifestarsi del II° calore si riduce l’azione degli ormoni sessuali sui recettori presenti a livello del tessuto mammario.

 

Nel caso del maschio:   La castrazione dei maschi è invece pratica molto importante per garantire loro una vita lunga  e sana, I gatti non orchiectomizzati (maschi interi) infatti hanno un’altissima probabilità di finire sotto le ruote di una macchina girovagando in cerca di una femmina che accetti le loro avance, l'istinto di scappare è fortissimo e molto pericoloso, non si ferma di fronte a nulla! Il rischio maggiore per la loro vita è però rappresentato dalla trasmissione di malattie mortali come la FIV (sindrome da immunodeficienza felina, equivalente alla nostra AIDS) ed il virus della FELV (leucemia felina). L’animale non sente alcun dolore e non è conscio in nessun modo della menomazione avuta. 

Un gatto castrato non sente più alcun tipo di richiamo sessuale, ma come al solito la maggioranza delle persone pensa (erroneamente) che ad un gatto a cui siano stati tolti i testicoli rimanga la voglia di accoppiarsi! Nulla di più sbagliato!

Altro problema, e non secondario a tutto ciò è che il maschi intero, oltre a voler scappare per cercare una femmina (i calori non sono come nei cani, sporadici, possono essere anche ogni 20 giorni soprattutto in estate, quindi sia maschi che femmina per tutto l'anno avranno queste manifestazioni) deve marcare il suo territorio e le femmine lo devono sentire da grandissime distanze, ecco che il gatto spruzza, ovunque in tutta la casa. Non  è semplice odore di pipì, ma è odore di ormoni molto simile alla candeggina, molto più accentuata e che anche pulendo non andrà mai via, e una volta fatta per il resto della vita lo farà sempre nello stesso punto, ecco perchè si consiglia la castrazione appena arrivata la maturità sessuale (8/9 mesi) altrimenti si rischia di iniziare un procedimento che non avrà mai fine anche dopo una castrazione!

Una volta operati, nella femmina ci vogliono 1-2 giorni di riabilitazione, nei maschi è immediata ... ma avrete un cucciolone cresciuto che vivrà serenamente , senza rischiare malattie o incidenti e ancora più coccolone e presente perchè una volta operati la loro vita è dedicata al loro compagno di vita non peloso

 

Che cos’è la Piometra:

 

La piometra è una patologia che colpisce cani e gatti di sesso femminile. L’organo implicato è l’utero che, a causa della proliferazione di germi piogeni, si presenta ripieno di materiale purulento. L’indice di mortalità è elevato ed è previsto, pertanto, un intervento tempestivo da parte del veterinario. Dati statistici indicano che la maggior incidenza di questa patologia si ha tra gli 8 e i 10 anni di età, nella fase diestrale (45-60 giorni dopo l'inizio del calore), in femmine che non hanno avuto gravidanze periodiche oppure in soggetti trattati farmacologicamente allo scopo di sopprimere i calori.
Le cause di piometra ancor oggi non sono del tutto note. Di sicuro la patologia si realizza a causa dell’aumento del progesterone circolante (ormone che raggiunge il picco produttivo durante l’estro), ma sembra anche collegata alla presenza di un’iperplasia endometriale cistica ed a una infezione batterica uterina (prevalentemente 
E.coli) concomitante. Naturalmente tra le concause si annoverano anche una predisposizione individuale e la somministrazione di farmaci, purtroppo ancora frequente, allo scopo di sopprimere i calori o per interruzioni di gravidanze.
Il motivo della predisposizione di un soggetto che non ha avuto mai cucciolate è dettato dalla mancata rigenerazione uterina che normalmente si verifica durante la gravidanza. Quindi la scelta del proprietario di non far accoppiare il proprio animale risulta, per certi versi, una scelta contro natura, favorendo così l’incidenza della patologia. Nel caso, invece dei soggetti in cui si è deciso di interrompere la gravidanza, l’insorgenza della piometra è da scriversi alla somministrazione di estrogeni che causano, di conseguenza, l’iperplasia uterina.
L’età dei soggetti colpiti dalla patologia, anche se statisticamente varia tra gli 8 ed i 10 anni, può essere molto variabile, in esemplari anche molto giovani.


¨ Chi Siamo

¨ Origini

¨ Cure

¨ Maschi

¨ Femmine

¨ Cuccioli